Caricamento Eventi

« Tutti gli Eventi

ATM E DISTRETTO CRANIO CERVICO – MANDIBOLARE APPROCCIO FISIOTERAPICO POSTURALE OSTEOPATICO

25 maggio | 8:30 - 8 luglio | 17:30

790€

Dott.ssa Irma Bencivenga Fisioterapista, Osteopata, Posturologo

25 – 26 – 27 Maggio 2018

6 – 7 – 8 Luglio 2018

40 CREDITI ECM

790 Euro Costo del corso

Corso per Medici, Odontoiatri, Fisioterapisti, Logopedisti, Massofisioterapisti equiparati e Studenti ai rispettivi corsi di Laurea.

In dotazione al corsista verranno dati carpetta, penna, borsa Posturalclinic e il kit per la parte pratica.

SEDE HOME 15

Via Milano 15, Catania

SCARICA IL PROGRAMMA

OBIETTIVI, FINALITA’ E ACQUISIZIONI TECNICO PROFESSIONALI

PROCESSO FORMATIVO

conseguimento di conoscenze e strumenti specifici  – d’ordine teorico e pratico – necessari a poter  valutare e trattare integralmente l articolazione temporo-mandibolare  sia a livello posturale  fisioterapico che osteopatico

METODOLOGIA DIDATTICA

Il programma del Corso prevede lezioni teoriche  e dettagliato lavoro pratico  in cui il docente mostrerà continui casi e situazioni reali con le dovute correzioni e trattamenti basati sulle linee guida e protocolli internazionali. Il corso prevede un ampia esercitazione pratica  come  sistema didattico , il programma del Corso include esercitazioni in cui vengono appresi i vari test, le  singole tecniche per ogni disciplina e l’emulazione  di veri e propri trattamenti riabilitativi.

COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI 
Apprendimento e capacita’ di differenziare attraverso principali test le varie disfunzioni del distretto cranio – cervico – mandibolare,acquisizione dei protocolli riabilitativi e delle tecniche osteopatiche nonché degli esercizi miofunzionali e propriocettivi quali: Mobilizzazioni dello ioide della mandibola e del distretto cervicale, normalizzazione funzionale delle ossa temporali -zigomatiche  occipitale e mascellare, Pompage dei vari distretti sia  muscolari fasciali che articolari

ACQUISIZIONI DI PROCESSO 

Realizzare una valutazione attraverso la palpazione e l esame visivo del sistema stomatognatico  con impostazione di un piano terapeutico per ogni singolo caso clinico, che consenta di amministrare e verificare l’efficacia del trattamento praticato

ACQUISIZIONI DI SISTEMA   

Acquisizione di maggiori competenze teoriche e  di una vasta gamma di tecniche  ed esercizi per la diagnosi funzionale e trattamento di condizioni patologiche che possono provocare disturbi responsabili, a loro volta, di diverse forme di disabilità.

PRESENTAZIONE GENERALE  

Variazioni della posizione mandibolare inducono variazioni nell’assetto posturale. Il dolore è frequentemente l’evoluzione di questa situazione, relativamente alla capacità di adattamento individuale. Lo squilibrio a livello di un distretto raramente rimane circoscritto e spesso si trasmette a tutta la catena posturale, causando uno squilibrio in senso discendente e/o ascendente  Ogni più piccola imperfezione della  bocca può essere risentita negativamente a livello muscolare e posturale.
Non c’è” funzione al di fuori dell’anatomia” In fisiologia la funzione governa la forma, in patologia è  la forma governa la funzione e mai più chiaro questo concetto definito da Still trova riscontro nel distretto cranio-cervico-mandibolare
Tutte le componenti dell’apparato stomatognatico devono integrarsi perfettamente  come le ruote di un ingranaggio, l’una sull’altra, per poter avere una funzione diretta. Nella dimostrazione di video e PowerPoint verranno presi in considerazione come  gli squilibri oro-facciali possono alterare la deglutizione e la fonazione e come alterazioni delle funzioni modificano la forma del viso e del cranio.

Si deve considerare l’apparato stomatognatico come un unico sistema in equilibrio fra almeno tre elementi sempre in relazione tra loro: ATM, apparato muscolare e apparato dentale.
La malocclusione è semplicemente una “cattiva occlusione”. Essa non si riferisce soltanto ai denti disposti erroneamente in intercuspidazione, ma include anche una chiusura anomala delle mascelle. La malocclusione può essere ereditaria oppure causata da disturbi dello sviluppo o da fattori intervenuti dopo il completamento dello sviluppo. L’occlusione patologica, infatti, prende origine dallo stabilizzarsi di un riposizionamento mandibolare, diverso dal fisiologico, a causa di elementi perturbanti.Non esiste un unico fattore come causa, ma probabilmente ne intervengono numerosi, inoltre ad essa si accompagna uno squilibrio muscolare e propriocettivo e posturale per questo all’interno del corso al discente sarà  dimostrato come intervenire per ogni singolo caso sia con tecniche specifiche che con esercizi a domicilio per il paziente.

È stato dimostrato come la posizione mandibolare modifichi l’attività elettrica dei muscoli posturali, in particolare di quelli paravertebrali, e come variazioni dell’appoggio podalico indotte sperimentalmente possano influenzare il tono muscolare a riposo dei muscoli temporali superiori.
L’occlusione è parte integrante del sistema: è un’importante stazione di riferimento, in entrata e in uscita, di informazioni propriocettive ed esterocettive sulla situazione posturale.

Ogni modificazione sagittale della postura mandibolare sposta l’asse di gravità centrale del corpo in modo inversamente proporzionale; spostamento indietro quando la mandibola avanza, con conseguente proiezione del peso del corpo su un appoggio plantare più cavo, oppure spostamento in avanti se c’è arretramento mandibolare (in genere associato ad una respirazione orale), e il peso corporeo in avanti provoca un cedimento dell’arco plantare con valgismo e piede piatto.

Una volta instaurata la patologia occlusale, non è semplice tornare alla situazione iniziale, proprio perché intervengono
effetti complicanti a livello nervoso e muscolare per cui l’eliminazione della causa patogena non è necessariamente seguita dalla scomparsa della sintomatologia.
I trapezi e glio sternocleidomastoideo  sono i primi muscoli mediatori fra postura del sistema e apparato stomatognatico ed il resto del corpo, perciò il disturbo funzionale di un settore determina scompensi ai settori confinanti, che si trasmettono fino all’estremo della catena posturale, provocando automatici compensi per ripristinare l’indispensabile equilibrio del corpo.
Tutto ciò, di conseguenza, comporta un dispendio energetico elevato e un affaticamento muscolare. La mandibola, costretta alla dislocazione per evitare i contatti occlusali patologici, produce un faticoso accomodamento muscolare discendente lungo il corpo, questo affaticamento nel tempo provoca un rimbalzo in senso ascendente che genera un nuovo sforzo di accomodamento a tutta la muscolatura masticatoria già dissestata.

FUNZIONE DELL’APPARATO STOMATOGNATICO
Quando si parla di funzione dell’apparato stomatognatico si fa’ riferimento ad un programma neuro motorio integrato che interessa i denti, le ossa, le articolazioni, i muscoli, il rachide cervicale, il vestibolo e la psiche.. La funzione principale dell’apparato stomatognatico è quella di mantenere la posizione di riposo, segue quella della deglutizione, della fonazione e della masticazione. Verranno a tal proposito insegnati esercizi miofunzionali e logopedici con relativo kit per ogni allievo.
Il sistema stomatognatico è composto dalle ossa mascellari e mandibolari partecipa attivamente al mantenimento della corretta posizione del cranio insieme ai muscoli flessori ed estensori del collo, ai muscoli sopra e sotto ioidei, ai muscoli della masticazione e del cingolo scapolo-omerale.
Questo concetto è  ampiamente discusso all’ interno del programma attraverso la valutazione e il trattamento con  mobilizzazioni e Pompage del distretto ioide o.
L’importanza delle afferenze propriocettive mandibolari ( TRIGEMINO ) nel controllo della postura è avvalorata dalle connessioni sinaptiche tra i nervi propriocettivi mandibolari ed i nervi deputati al mantenimento dell’equilibrio.  che spiegherebbero l’insorgenza di sintomatologie variabili a livello della faccia, dell’articolazione temporo-mandibolare e delle porzioni dermatomeriche dei primi nervi cervicali in caso di mioartropatia di ognuno di questi distretti e potrebbe essere la causa del dolore diffuso e riferito che spesso accompagna alcune forme di cefalea e di dolore oro-cranio-facciale a ragione di ciò  si prende atto all’interno del corso una vasta gamma di test per differenziare le varie forme di cefalee e l eventuale trattamento.

– Si raccomanda la puntualità ed il rispetto degli orari di inizio e di fine evento

– Si raccomanda di mantenere un comportamento dignitoso nel rispetto dei locali di svolgimento dell’evento

– Per la partecipazione alle attività pratiche del corso è consigliato un abbigliamento comodo

Dettagli

Inizio:
25 maggio | 8:30
Fine:
8 luglio | 17:30
Prezzo:
790€
Categorie Evento:
, , , , ,

Luogo

HOME 15 RESIDENCE
VIA MILANO 15
CATANIA, 95125 Italia

Organizzatore

Formazione Posturalclinic
Telefono:
347 5197856
Email:
posturalclinic@live.it

Altro

CREDITI ECM
40

Associazione Prevenzione e Formazione Posturalclinic

Via Roma 58/59
Santa Teresa di Riva ( Messina )

Tel. 347 5197856
Email posturalclinic@live.it

Iscriviti alla Newsleter

Leggi il regolamento completo, clicca qui..


©2016 Associazione prevenzione e formazione posturalclinic P.IVA 03355230834 | Policy | Amministra | Credit: PCLOGC + Mirko Sturiale

close